DESCRIZIONE
In occasione della campagna nazionale Il Maggio dei Libri, la biblioteca della Fondazione Ente Boccaccio organizza, come di consueto, una mostra bibliografica tematica volta a valorizzare il proprio patrimonio in dialogo con il tema proposto per l’edizione di quest’anno, dedicata a San Francesco d'Assisi e al Cantico delle creature.
La mostra si sviluppa attraverso un percorso che intreccia la spiritualità francescana della lode del creato con la tradizione letteraria boccacciana, articolandosi in particolare nei filoni "Cantare la bellezza" e "Creature in cammino". Il primo dedicato alla celebrazione della natura come spazio di armonia e contemplazione, mentre il secondo accoglie racconti di vite reali e immaginate, capaci di esplorare paesaggi interiori e percorsi umani.
In questo contesto, il riferimento al giardino e all’hortus conclusus assume un valore centrale. Nella cultura medievale esso rappresenta uno spazio simbolico di perfezione, ordine e misura, un luogo protetto in cui la bellezza del creato si manifesta in forma armonica. Questo immaginario si riflette tanto nella visione di San Francesco d'Assisi, per il quale la natura è espressione della presenza divina, quanto nell’opera di Giovanni Boccaccio. Nel Decameron, infatti, i giardini non sono semplici sfondi, ma spazi privilegiati del racconto: luoghi di equilibrio, ristoro e rinascita, in cui la bellezza naturale si intreccia con la narrazione e la socialità.
Il titolo scelto, “Quivi s’odono gli uccelletti cantare” (Decameron, I, Introduzione), richiama proprio questa dimensione, evocando un paesaggio sonoro e visivo in cui la natura diventa voce e racconto. “Cantare la bellezza” significa così non solo contemplare il creato, secondo la lezione del Cantico delle creature, ma anche trasformarlo in parola, in letteratura, in esperienza condivisa.
All’interno di questo percorso, la biblioteca presenterà una selezione significativa del proprio patrimonio antico e di pregio: alcune cinquecentine del Decameron, insieme a quelle del De montibus, Genealogie deorum gentilium, Elegia di Madonna Fiammetta, Ameto e De mulieribus claris. Accanto a queste, saranno esposte edizioni moderne di grande valore, tra cui il Decameron illustrato da Marc Chagall.