DESCRIZIONE
1. Presentazione e Finalità
Il progetto "Custodi di meraviglie: radici, emozioni e parole sulle tracce del Grande Albero" nasce dal desiderio di educare le nuove generazioni a una visione del mondo dove la natura non è una risorsa da sfruttare, ma una "fraternità" da abitare. Ispirato dalla spiritualità francescana e dalla lettura integrale del testo "Il Grande Albero" di Susanna Tamaro,
2. Sviluppo Metodologico: Un Viaggio Interdisciplinare
Il progetto ha seguito un approccio trasversale, toccando quattro aree fondamentali documentate nel "Diario di Bordo Emozionale", un quadernino scritto, illustrato ed elaborato in classe da tutti gli alunni durante il tempo d’attesa più emozionante dell’anno: l’Avvento!
• Area Linguistica e Narrativa ("Le Parole che Nutrono"): La lettura non è stata un atto passivo, ma un abitare le parole; lettura effettuata in modo integrale e in classe grazie al laboratorio espressivo composto attraverso il progetto ministeriale “Io leggo perché” e all’acquisto di 24 libri dello stesso titolo.
• Area Scientifico-Territoriale ("L'Identikit della Vita"): Attraverso l'osservazione dei Giganti della Sila (Pino Laricio e Abete Bianco, lo scoiattolo nero, il picchio e il colombo), gli studenti hanno redatto "carte d'identità" botaniche. Lo studio scientifico si è fuso con l'empatia: ogni albero è stato riconosciuto come un individuo vivo, con una propria storia e una propria "pelle" (la corteccia), specchio della fragilità e della forza umana. Le cortecce, le pigne e le foglie sono state portate in classe, classificate, toccate e descritte con dettagli sensoriali.
• Area Espressiva e Musicale ("L'Armonia del Creato"): L'integrazione di musica (canti in inglese e latino) e arte (collage e frottage) ha garantito un apprendimento multisensoriale. Il canto del "Gloria" e del "Cantico delle Creature" ha rappresentato il culmine della gioia e della lode universale.
• Area Etico-Spirituale ("Custodi della Bellezza"): Riflettendo sul sacrificio del Grande Albero e sul suo addio al sole dopo 300 anni, i bambini hanno affrontato i temi del limite, della gratitudine e della responsabilità.
Il percorso è culminato nel "Giuramento dei Custodi", un impegno solenne per la tutela della biodiversità e della pace; l’attività del giuramento è stato proposto attraverso l’uso di un timbro del tutto particolare, quello determinato da una pigna vera raccolta nei boschi della Sila.
3. Analisi degli Elaborati (Il Quaderno Narrativo e il video)
Il materiale prodotto non è una semplice raccolta di schede, ma una testimonianza di cura e dedizione. Scritto in corsivo con l’ausilio delle penne colorate, è un elaborato che si caratterizza per l’armonia tra le frasi scritte, i disegni dei bambini, gli sticker e i collage artistici. Si distinguono:
• La forza delle similitudini: Dove il corpo del bambino e il corpo dell'albero si riconoscono come fratelli ("Noi abbiamo le gambe, loro le radici"); dove l’albero è metafora della vita dell’uomo.
• L'umanizzazione dei personaggi: Crik e Numa Pompilio (lo scoiattolo e il colombro) diventano archetipi di coraggio e amicizia.
• La preghiera ecologica: Una sintesi perfetta tra fede e impegno civile, dove il rispetto per il bosco diventa preghiera d'azione, richiesta di un Miracolo che è dato dalla forza della Natura che vince sulle abitudini dell’uomo.
La presentazione del prodotto finale: un video di 2 minuti e 50 secondi con le fotografie delle pagine dei quaderni dei bambini e la registrazione delle loro promesse.
4. Conclusione: Il Messaggio Finale
Il progetto dimostra che l'ecologia se ancorata allo stupore si libra dalla fredda teoria e vola verso cieli alti e chiari ricchi di speranza, abitati da creature consapevoli e ricchi di propositi; le docenti hanno programmato per il mese di maggio una giornata scientifica ed ecologica presso l’Orto botanico dell’Università della Calabria e una visita guidata proprio al Parco Nazionale della Sila e ai Giganti. Attraverso questo cammino, gli alunni hanno compreso che siamo tutti rami dello stesso albero. Il vero riconoscimento di questo lavoro non risiede solo nell'eccellenza degli elaborati, ma nel seme di consapevolezza piantato nei bambini: oggi non vedono più solo un bosco, ma una famiglia di giganti da proteggere con amore e responsabilità.
"Questo lavoro è un manifesto di speranza: quando un bambino impara a sentire il battito di un albero secolare, sta imparando a diventare un cittadino del mondo capace di proteggere la vita in ogni sua forma." Dirigente Simona Sansosti.
OSPITI DELLA MANIFESTAZIONE
Flavia Franco, Gennaro Sauzullo Rossella Ferrari, Giulia Falcone, Simona Sansosti