Invecchiamento attivo: la lettura favorisce il dialogo intergenerazionale


Le strategie che mirano a favorire un invecchiamento attivo della popolazione mettono in evidenza l’importanza di favorire il dialogo intergenerazionale al fine di aumentare il benessere delle persone.
In una società che vede l’allungamento della vita e in cui aumenta la quota di popolazione in età matura, non è sempre facile mantenere in contatto le diverse generazioni, dove i rapidi cambiamenti che caratterizzano il mondo attuale, l’organizzazione di vita e di lavoro, portano spesso all’allontanamento tra giovani ed anziani, tra adulti e bambini, in una trama di rapporti familiari e sociali che non facilitano le relazioni e la comprensione tra le persone di età diversa, espressione di mondi culturali e valoriali spesso molto eterogenei tra loro.
A questo proposito la lettura rappresenta un reale terreno di scambio intergenerazionale: da sempre i libri trasmettono conoscenze, pensieri, emozioni, che superano la barriera del tempo di vita delle persone; le persone anziane, il “vecchio” nel suo tratto di saggio o di maestro, sono coloro che sanno e raccontano storie e leggono ai bambini e ai più giovani; d’altro canto anche il bambino o il giovane, ha un suo mondo da mettere in relazione, fatto di stupore, curiosità, ma anche di contemporaneità e di capacità innovative, in grado di “aggiornare”, includere e motivare le persone più anziane a comprendere la società in cui viviamo.
Più in generale, leggere è sempre un leggere insieme che sperimenta nella maggiore parte dei casi, in primo luogo tra lettore ed autore, il dialogo tra persone di età, a volte epoche, differenti tra loro.
I vantaggi che la lettura può apportare al dialogo intergenerazionale sono molteplici: mettere in relazione il mondo dell’infanzia con quello della adultità matura, favorire il contatto e la trasmissione di esperienze, conoscenze, modi di vita tra giovani e anziani, in un rapporto di crescita reciproca, di mentoring rispetto alle diverse fasi della vita, ma anche di innovazione, stimolo, ispirazione da parte delle giovani generazioni verso i più anziani. Più direttamente, quella particolare forma del “leggere insieme” rappresentato dalla lettura intergenerazionale dove protagoniste sono le persone di età diverse, anche le più diverse tra loro, possono contribuire al superamento di situazioni di isolamento degli individui, contribuendo a migliorarne le condizioni di vita. Per quanto riguarda le persone anziane, leggere insieme ad individui più giovani può fortemente contribuire al miglioramento, da parte di queste, delle capacità di lettura, di comprensione di sè, del mondo circostante, stimolando memoria ed immaginazione, offrendo loro occasioni di accesso al libro ed alla lettura attraverso il superamento di possibili ostacoli quali gap fisici o di altra natura. Leggere insieme può inoltre fornire nuove conoscenze, relazioni affettive ed altro ancora. D’altra parte anche l’anziano può svolgere un ruolo attivo nei confronti delle nuove generazioni promuovendo l’abitudine alla lettura, aiutando i giovani a comprendere meglio il mondo del libro, raggiungendo situazioni di disagio e di mancanza di condizioni favorevoli alla lettura (assenza di libri, scarsa attenzione al bambino, capacità di ascolto, disponibilità di tempo da dedicare a leggere insieme). In questo senso la lettura può assumere un vero e proprio ruolo di intervento sociale tramite la promozione della cultura.
Da qui qualche idea per sviluppare iniziative in questo settore o incoraggiare quanti già compiono queste esperienze a raccontare che cosa esse possono rappresentare nella vita delle persone.
Le possibilità sono molte: favorire momenti di incontro familiare rivalutando il ruolo delle persone anziane nella lettura rivolta al mondo infantile; promuovere e soprattutto valorizzare, l’esperienza dei bambini o di giovani che offrano la possibilità di percorsi di lettura o di dialogo con le generazioni adulte ed anziane; scuole, famiglie, parrocchie, luoghi di lavoro possono promuovere spazi di lettura dove si tenga conto dell’importanza di avvicinare le diverse generazioni; istituzioni, associazioni, volontari, possono tenere conto di questo ambito di azione nella loro azione di promozione della lettura, sostenendo con la loro rete ed il loro patrimonio librario iniziative che vogliano sperimentare la ricchezza del dialogo intergenerazionale. (A cura di Stefania Belmonte – ricercatrice)

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