DESCRIZIONE
È la vita di Roberto Vecchioni che si dispiega in questi versi.
Ma è un viaggio al contrario: dalla voce luminosa della vecchiaia a quella incantata del ragazzino che scrive le prime liriche sui quaderni di scuola. Quello che balza subito agli occhi è che le poesie scritte nell'arco di un'intera esistenza, quasi tutte inedite, dialogano tra loro in un duetto infinito: come se l'uomo di oggi parlasse al ragazzo di ieri, e il ragazzo rispondesse.
Ne nasce una voce sola, intima e unica, capace di attraversare il tempo e di restituire la vita nella sua sostanza più vera: memoria, musica, morte, desiderio, destino. «Roba, questa, che si chiama amore». È la lingua sotterranea che accompagna ogni stagione, la trama invisibile che lega il canto alla parola. Perché le poesie di Roberto Vecchioni hanno la stessa forza delle sue canzoni ma, forse, un segreto in più.
Con la partecipazione di Massimo Gramellini.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
INFO: 06 51955770 / 06 51967089
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