DESCRIZIONE
Ci sono nomi che contengono un destino. Quello di Muluye racconta il dolore dell’abbandono, il coraggio della rinascita, il desiderio di ricucire gli strappi e dare senso al filo rosso che conduce i suoi passi.
“Scegli me” è il racconto di una giovane donna che svolge la matassa del destino che l’ha portata dall’Etiopia all’Italia quando ancora era bambina.
“Muluye significa piena dello spirito della vita – racconta – ed è il dono più grande che la mia madre biologica mi ha lasciato. All’inizio ero arrabbiata con lei, avevo solo ricordi negativi. Poi ho capito che il nome scelto per me era più grande della sua assenza”.
A quattro anni ha vissuto l’abbandono, ritrovandosi sola nelle strade di Addis Abeba, dove ha vissuto insieme ad altre bambine nella sua stessa condizione. L’incontro con una persona segna l’inizio della sua seconda vita, accolta in Italia da una nuova famiglia.
“All’inizio è stato uno strappo, forte e inaspettato. Avevo sei anni e nemmeno sapevo che esistesse qualcosa di diverso da ciò che avevo sperimentato fino ad allora. Ricordo l’arrivo all’aeroporto di Malpensa: attorno a me c’erano solo persone bianche. Non ero spaventata perché loro erano diversi da me, ma perché io ero diversa da loro”.
Quanto vale una vita? E chi decide chi può vivere e chi no?
Queste sono alcune delle domande che Muluye Feraboli si è posta cercando di trovare una risposta che potesse aiutarla a comprendere con più facilità tutto ciò che le era accaduto.
Un delicato equilibrio tra il passato e il presente le ha permesso di diventare la persona che è diventata, ma chi sarebbe se non fosse stata adottata? L’adozione ha cambiato la sua vita, dandole la possibilità di rinascere, portandola via da una realtà che non aveva nulla di adatto alla bambina che era; ma insieme un’opportunità che avrebbe stravolto il mondo a cui era abituata, nuovi ambienti, nuove persone, una nuova cultura.
Muluye ci parla del suo mondo e della sua terra, l’Etiopia, ce la fa toccare, conoscere un po’, lasciandoci quella sana curiosità per continuare a scoprirla piano piano. Ma ci parla anche della nostra terra: di quei pregiudizi incancreniti nell’osservare l’altro come diverso, di quell’assurdo modo di dividere il mondo in noi e loro, di quell’incapacità di guardare oltre a ciò che l’apparenza fa intravedere.
“Una falsa partenza può determinare le sorti di un intero destino. Scegli me sono le parole che avrei voluto dire a tutte le persone che ho incontrato nella mia vita e che, con il loro vissuto, hanno influenzato il mio modo di essere. Volevo essere importante e credevo che, per poter ricominciare a vivere veramente, avrei dovuto essere la scelta definitiva di qualcuno; ma mi sbagliavo. Dovevo essere io la prima a scegliere me”
Muluye Feraboli è nata in Etiopia nel 1993. Vive con la sua famiglia adottiva a San Bassano in provincia di Cremona da quando aveva 6 anni. È educatrice professionale e fundraiser impegnata in attività di sensibilizzazione sul tema dell’adozione. “Scegli me” è il suo primo libro.