Quest’anno in occasione de Il Maggio dei Libri la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti della nostra letteratura e dell’editoria: Carlo Fruttero. Per il centenario della sua nascita (1926-2026), è nato il Club Fruttero, un progetto culturale diffuso – ideato con le eredi Maria Carla e Federica Fruttero, coprodotto dalla Fondazione Circolo dei lettori di Torino e in collaborazione e l’Università IULM – che vede come suo fulcro una mostra interattiva ospitata presso il Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino.
Il “Metodo Fruttero” in mostra
Fino al 31 maggio, i visitatori possono immergersi nel laboratorio creativo dello scrittore attraverso materiali inediti provenienti dall’Archivio FAAM e dalle collezioni private degli eredi. La mostra non propone una fruizione passiva, ma invita il pubblico a scoprire il “metodo Fruttero”: un esercizio critico basato sul leggere per capire, scegliere per escludere e discutere per prendere posizione.
Tra i documenti più suggestivi esposti ci sono i celebri taccuini scritti a mano con il Tratto Pen (suo inseparabile strumento di lavoro), il manoscritto originale di A che punto è la notte – frutto di ben sette anni di gestazione – e le lettere di Samuel Beckett al suo traduttore italiano. Una teca speciale è dedicata alla fotografa Carla Cerati, che in una lettera confessò di aver rinunciato a una manifestazione politica pur di terminare la lettura de La donna della domenica, a testimonianza della forza vitale e “prepotente” che un grande libro può esercitare sul lettore.
Un progetto diffuso e partecipativo
Il Club Fruttero attraversa luoghi e linguaggi diversi, incarnando perfettamente lo spirito di rete della nostra campagna, di cui la Fondazione Mondadori è partner. Oltre alla sezione dedicata alla curatela controcorrente per la collana Urania, il programma prevede eventi speciali che rendono la cultura un’esperienza condivisa:
Una mostra per riscoprire, attraverso le tracce materiali del pensiero di Fruttero, quanto un libro possa essere ancora oggi una creatura straordinariamente viva e parlante.