Lib(e)ri di creare

FILONE TEMATICO 3: Lib(e)ri di creare

Dedicato alla poesia, Lib(e)ri di creare, terzo e ultimo filone de Il Maggio dei Libri, mescola lettura e creatività, facendo appello alla capacità di ciascuno di inventare rime, combinare parole, suoni e immagini per esprimere emozioni e lasciarsi trasportare nel regno della fantasia. Spazio quindi al genere poetico, classico e contemporaneo, passando per le filastrocche, i versi d’amore e di critica sociale, per i testi delle canzoni o le competizioni di “poetry slam”.

Fascia 0-3

 

  • Tutto dormirà, di Astrid Lindgren, illustrazioni di Marit Törnqvist, traduzione di Chiara Carminati, Camelozampa, 2021, 32 pp.

Una magica passeggiata in una sera estiva: per tutti è ora di dormire, dai bambini nelle case a tutti gli animali, nei boschi e nei prati. Una canzone tenera e dolce per fare la nanna, un viaggio incantato al calar della sera, attraverso fiabesche e immaginifiche illustrazioni. Dalla più amata autrice per bambini di sempre, una canzone che per i bambini svedesi è un classico universalmente noto, che prende vita grazie alle straordinarie illustrazioni di Marit Törnqvist, tra i più grandi illustratori contemporanei per bambini, mai pubblicata prima in Italia.

  • C’era un laghetto piccino piccino picciò, di Roberta Pagnoni e Gabriele Clima, La coccinella, 2023, 32 pp.

Piccole storie raccontate soprattutto dalle immagini piene di atmosfera, capaci di narrare anche a chi ancora legge solo le figure. Con un grande finale a sorpresa!

  • Cose di casa, di Elisa Mazzoli, illustrazioni di Sara Filiputti, Il leone verde piccoli, 2023, 32 carte

Sul fronte di ogni carta l’immagine, delicata e realistica, dell’oggetto che si trova in casa o della stanza in cui è collocato, e sul retro brevi storie, filastrocche e nonsense che aiutano a dare un nome agli oggetti che si presentano agli occhi e alle mani dei piccoli esploratori del mondo. Con indicazioni per trasformare il contenuto narrativo in gioco ed esperienza, e svilupparlo al meglio nella vita quotidiana insieme!

 

  • Che verso fa un bambino?, di Alison Lester, traduzione di Chiara Carminati, Mondadori, 2021, 32 pp.

Un albo allegro e spensierato perfetto da leggere ad alta voce, ideale per giocare con i più piccoli ricreando i versi degli animali. Quanti versi e quanti suoni può fare un bambino? Tantissimi! Così

tanti da dare anche una mano a ritrovare tutti gli animali che sono scappati.

  • La luna al guinzaglio, di Gianni Rodari, illustrazioni di Andrea Antinori, Emme edizioni, 2021, 24 pp.

«Quando il bambino inventa una storia o discute con me o ascolta la mia favola, non è impegnata solo la sua fantasia, è impegnata la sua personalità.» (Gianni Rodari). La luna dei bambini in questa filastrocca di Gianni Rodari, in un formato agile e robusto, perfetto per le prime letture.

  • Mammalingua, di Bruno Tognolini, illustrazioni di Pia Valentinis, Il castoro, 2008, 48 pp.

Ventuno filastrocche per ventuno illustrazioni, una per ogni lettera dell’alfabeto, sulle piccole e sconfinate cose dei neonati, della mamma e del minuscolo e immenso mondo che insieme li contiene. Un classico imperdibile da regalare a tutte le famiglie!

 

Fascia 3-6 anni:

 

      

  • Un grande grandissimo abbraccio di Michael Rosen, tradotto da Elisa Mazzoli, illustrazioni di Chris Riddel, Pulce, 2023, 88 pp.

 Una raccolta di poesie per piccoli, rime e filastrocche per giocare con suoni e parole, mentre sulla pagina si apre il mondo altro della fantasia. Ad accompagnare i versi di Michael Rosen, sono infatti le illustrazioni del pluripremiato Chris Riddell. Scimmioni, scimmiette, giganti, orsacchiotti affamati, famiglie di yeti, alci golosi di cioccolato, cani immusoniti, rane salterine, elefanti maldestri e dinosauri schizzinosi sono, insieme agli immancabili piccoli amici umani, i protagonisti di trentasei irresistibili filastrocche da leggere e rileggere.

   

   

  • Magari! Rime dei desideri da strillare insieme di Bruno Tognolini, illustrazioni di Giulia Orecchia, Camelozampa, 2022, 56 pp.

 Rime che danno voce ai sogni e ai desideri di tutti i bambini: da quelli più grandi come la pace, la solidarietà tra i popoli, la difesa dell’ambiente, ai più piccoli e intimi, ma non per questo meno sentiti. Geniale, toccante, profondissimo nella semplicità come solo Bruno Tognolini sa essere, Magari! è un vero manifesto per un futuro migliore, un libro che fa venire voglia di scendere in strada e cantare.

 

  • Quattro passi di Chiara Carminati, illustrazioni di Massimiliano Tappari, Lapis, 2022, 26 pp.

Quattro passi, spingendo un passeggino. Un viaggio lento attraverso luoghi vicini e abituali, ma non per questo privi di fascino, soprattutto agli occhi dei bambini piccoli, così attenti ai dettagli che noi adulti diamo per scontati: lampioni, alberi, insegne… Ed è proprio grazie al ritmo rilassato della passeggiata che gli occhi riescono a notare somiglianze e differenze tra gli elementi del paesaggio urbano. Stimolati a osservare con sguardo curioso, i bambini scoprono che ogni cosa del mondo non è mai solo se stessa, ma ne richiama un’altra. E allora perché non costruire famiglie di immagini da allargare con la fantasia? Massimiliano Tappari ha fotografato 12 tipologie di oggetti. Per ciascuna 4 scatti raggruppati in griglie fotografiche. Chiara Carminati accompagna ciascun gruppo di soggetti con una giocosa poesia in rima.

 

  • Vado via! Di Betty Colombo, illustrazioni di Paloma Canonica, Bohem Press Italia, 2019, 32 pp.

 La divertente storia in rima di una bambina che un giorno decide di fare i bagagli e andare via…

 

  • Oh, quante cose vedrai! Di Dr. Seuss, traduzione di Anna Sarfatti, Mondadori, 2016, 56 pp.

Un viaggio in rima tra i paesaggi colorati della vita per incoraggiare i bambini ad avventurarsi nel mondo a testa alta, affrontare le insidie con sicurezza e imparare a spostare le montagne per raggiungere il proprio sogno! Hai cervello nella testa. Hai piedi nelle scarpe. Puoi andare dove vuoi, da qualunque parte. Sei solo. Sai quello che sai. Sei tu che decidi dove andrai.

 

  

  • Rosso di cielo di Chiara Carminati, illustrazioni di Alessandro Sanna, Lapis, 2022, 40 pp.

Se la meraviglia avesse un colore, quale sarebbe? Il rosso del cielo al tramonto, il giallo del vento d’autunno, il blu dei monti lontani? O magari un altro, che ancora non ha nome?
I versi di Chiara Carminati e le visioni di Alessandro Sanna s’incontrano in un albo poetico che gioca su più livelli d’interpretazione. Una poesia illustrata divisa in tre capitoli, scanditi dai colori primari e con più livelli di interpretazione: il rosso, il giallo e il blu sono i protagonisti di giocose riflessioni in rima, che solleticano l’attenzione del bambino, lettore e spettatore del mondo.
Rosso di cielo diventa così un punto di partenza, per lasciarsi stupire dalla natura e per chiedersi quali altre sfumature possano esistere fuori e dentro di noi.

 

  • Libertà di Paul Éluard, traduzione di Franco Fortini, illustrato da Anouk Boisrobert e Louis Rigaud, Gallucci, 2020, 10 pp.

L’inno più bello dedicato alla libertà in un libro elegante e delicato. Testo italiano e francese. Un libro a fisarmonica, che dispiega progressivamente le strofe della poesia di Paul Éluard nella versione italiana di Franco Fortini. Raffinati giochi di ritaglio svelano, pagina dopo pagina, gli elementi di un paesaggio. A poco a poco l’orizzonte si allarga, così che l’eco della libertà possa risuonare in tutto l’universo.

 

 

Fascia 6-10 anni:

 

  • Le parole a fare un girodi Sabrina Giarratana, Silvia Roncaglia, Roberto Piumini, Giuseppe Pontremoli, illustrazioni di Cecco Mariniello e Cristiana Cerretti, Giunti, 2023, 160 pp.

Eredi di una tradizione che comincia con Rodari, cinque tra gli autori che hanno fatto la storia della poesia per l’infanzia italiana sono qui raccolti in un unico volume. Quelle di Piumini, Formentini, Pontremoli, Giarratana e Roncaglia sono poesie musicali, estrose, innovatrici. Poesie che raccontano il mondo in modo eccentrico e originale, con parole nuove, offrendo ai bambini una prospettiva che rompe schemi e convenzioni. Perché la poesia è sperimentazione, gioco, divertimento, emozione. Perché la poesia è un inno alla creatività e alla libertà di ciascuno di noi.

 

  •  Rime scolare. Per rimescolare scuola e poesiadi Bruno TognoliniSalani, 2023, 96 pp.

Cosa succede se un grande poeta sfoglia un libro di scuola e lo apre al vento dell’invenzione, del sogno, dello scherzo? Nascono così le Rime scolare, una coraggiosa raccolta di versi per rimescolare scuola e poesia. I bambini giocano con gli strumenti di casa: un coperchio diventa un volante, un piattino un disco volante, un catino un castello. Anche queste rime li faranno sorridere, trasformando per un minuto lo studio di verbi e sostantivi in qualcos’altro, con il tocco leggero, visionario e liberatorio della poesia.

 

  •  Le canzoni delle emozioni, di Lorenzo Tozzi e Maria Elena Rosati, illustrazioni di Giulia Orecchia, Curci Young, 2019, 36 pp. + CD

Otto canzoni originali illustrate per scoprire la ricchezza dei sentimenti e delle emozioni. Per imparare a riconoscerle e ad apprezzarle: gioia, rabbia, paura, vergogna, tristezza, meraviglia, tenerezza, amore. E nel CD audio i brani cantati e le basi musicali per cantare insieme.

  •  Poesie del camminaredi Carlo Marconi, illustrazioni di Serena Viola, Edizioni Lapis, 2022, 62 pp.

Camminare non è solo movimento delle gambe e battiti del cuore; è lo spazio dove maturano i pensieri, i dubbi si sciolgono e le idee si fanno più chiare. Un albo in cui poesia e illustrazione dialogano costantemente, per restituire al lettore l’esperienza immersiva del cammino. C’è tutto il mondo dei bambini in questa passeggiata di parole, rime che raccontano i piccoli momenti che danno significato alla vita di ognuno di noi. Questo libro nasce come invito a intraprendere un viaggio, a cogliere ogni aspetto di quell’avventura che ci attende poco oltre la soglia di casa e si chiama vita. Si rivolge ai piccoli e grandi curiosi del mondo, a coloro che amano voltarsi, osservare le impronte lasciate sul terreno per provare a conoscere se stessi.

 

 

  • Poesie di luce, di Sabrina Giarratana, illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini, Giunti, 2021, 64 pp.

Non c’è metafora più potente della luce per raccontare la vita e Sabrina Giarratana, in poco più di trenta poesie, plasma la luce come fosse materia duttile, raccontandoci la luce dei capelli, la luce della nebbia o di una goccia di rugiada, o quella fatta di granelli di polvere che filtra da una porta o da una finestra. E c’è anche la luce di uno sguardo complice e persino il lampo di un’idea… Si dice che la poesia sappia parlare a tutti. Qui lo fa, regalandoci fasci di luce che danno spazio a visioni interne, dove anche le ombre sono parte felice del paesaggio. Complice assoluta, Sonia Maria Luce Possentini, con le sue illustrazioni luminose e potenti.

 

 

  • Le rime di Mariù. Vivere di poesie non è una malattia, di Arianna Giorgia Bonazzi, illustrazioni di Camilla Zaza, Oscar Mondadori, 2018, 85 pp.

Mariù bambina speciale è ammalata di poesia e parla solo in rima. E la malattia è talmente contagiosa che la prendono tutti i suoi compagni: Teresa-bella-sorpresa, Beatrice-felice, Michele-buono-come-miele, perfino Leonardo-bugiardo-infingardo. Ma nessuno vuole più guarire, perché con la poesia la vita è piena di allegria e poi… sarà una vera malattia?

 

  •  Manuale d’incantodi Alessandra Di Consoli e Cristiano Sormani Valli, Sabir edizioni, 2020, 36 pp.

Questo è un piccolo manuale per l’incanto. Manuale, perché ogni disegno è fatto da mani abili che immaginano storie attraverso i colori, che trasformano pensieri in personaggi e nuovi mondi da esplorare. D’incanto, perché le filastrocche che accompagnano le illustrazioni, come nelle migliori fiabe, sono piccoli incantesimi, distributori di magia. Questo libro è un piccolo viaggio. Ogni disegno è un passo: nella natura, nell’immaginazione, nelle piccole storie che ogni filastrocca racconta. Ci sono le nuvole, la luna, papaveri, api, miele, il profumo del glicine. Ci sono ballerine che inventano l’universo danzando, pensieri come barchette di carta nel mare, una balena che è anche un’isola e una ragazza radice. Ci siamo tutti noi: acrobati nel mondo.

  •  Nel prato azzurro del cielo, di Antonia Pozzi, illustrazioni di Gioia Marchegiani, Motta Junior, 2015, 64 pp.

Una raccolta di versi per dire, in modo intimo e universale, come stare dentro le parole e il silenzio. Per emblematizzare questo spazio esistenziale di autoconquista, Antonia sceglie, nella vita come nei suoi versi, la montagna, coi suoi torrenti, i suoi cieli notturni e diurni, i suoi canti e i suoi silenzi di luna e di stelle. La montagna è il luogo dove approdare sempre, anche dopo aver divagato per altri paesaggi dell’animo. E il prato azzurro del cielo è quella purezza di aria e luce che sola può essere simbolo della vera felicità. Una raccolta di poesie dove si respirano bellezze e ascese a pieni polmoni.

 

  Fascia 11-13 anni

 

  • Il Signor Mirabile di Olga Tocarczuk, tradotto da Raffaella Belletti, illustrato da Joanna Concejo, Topipittori, 2023, 56 pp.

Il Signor Mirabile si piaceva molto, forse era perfino un po’ narciso. Adorava il proprio aspetto, la propria visibilità e si guardava volentieri negli specchi. Dunque non c’è da stupirsi se, una volta comprato un supertelefono con una fotocamera di tecnologia avanzata, si facesse con piacere dei selfie. Da quel momento il suo mirabile viso compariva sullo sfondo dei vari luoghi che gli capitava di visitare e alle sue spalle nelle fotografie si delineavano città, monumenti, nuvole e mari.

 

  • Se sei triste guarda il cielo di Shibata Toyo, traduzione di A. Maurizi, Mondadori 2012, 86 pp.

Una piccola donna di quasi cento anni ha scoperto la speranza e l’ha ridata al suo popolo diventando il caso editoriale degli ultimi anni con più di due milioni di libri venduti.
«Si può amare anche a novantotto anni! Vorrei anche sognare! E salire su una nuvola» scrive Toyo, che ha iniziato a comporre alla tenera età di novantadue anni. Era depressa perché il mal di schiena le impediva di dedicarsi al suo passatempo preferito, la danza tradizionale, e quindi, consigliata dal figlio ultrasessantenne, ha deciso di impiegare il suo tempo componendo poesie. Scriveva di notte quando la badante tornava a casa e lei restava sola davanti alla televisione. «La poesia mi ha aiutata a capire che nella vita non ci sono soltanto dolore e sofferenza.» Toccanti e delicate, le parole di Toyo sono un balsamo per l’anima. Curano la tristezza e ci accompagnano nella riscoperta delle piccole e grandi meraviglie della vita che troppo spesso si finisce per dimenticare.

 

  • Un altro me di Bernard Friot, traduzione di Giovanna Zoboli, Topipittori, 2010, 96 pp.

Cosa significa diventare se stessi? Affrontare la distanza dal mondo fuori di casa, lasciarsi sconvolgere dal rapporto con gli altri e dalla possibilità di essere rifiutati, guardare la propria famiglia senza paura e falsi sentimenti, vivere la propria interiorità nudi ed esposti, senza nascondersi il dolore di voler essere altro da sé. In un romanzo coraggioso e anticonvenzionale, Bernard Friot racconta l’adolescenza di un ragazzo invisibile, studioso e “normale”. Il tormento segreto della solitudin e, della diversità, del dubbio nell’esperienza difficile del collegio, lontano da casa, lontano da sé, lontano da tutto.

  • Bestiario di Pablo Neruda, traduzione di Ilide Carmignani, illustrazioni di Luis Scafati, Guanda, 2021, 88 pp.

Il valore delle poesie raccolte in questo Bestiario non risiede tanto nella straordinarietà degli animali che lo compongono, ma nel percorso trasversale dell’opera, in cui si dispiega il carattere più profondo del poeta: il suo amore per l’America Latina, quella patria dove batte il cuore di creature – dalle più maestose alle più umili, fino agli insetti – che ne testimoniano il fascino primitivo e vitale. Neruda si fa albatros, venuto a morire sulle umide sabbie cilene, vuole conversare con i maiali, con i cavalli, con «gli uccelli che si mangiano la notte»; vuole imparare dai gatti, orgogliosi e indifferenti, celebrare la bellezza delle farfalle, l’ingegno dei ragni, la danza delle pulci, il canto delle rane…

 

  • La poesia è un orecchio. Leggiamo i nostri grandi poeti da Leopardi ai contemporanei di Donatella Bisutti, illustrazioni di Allegra Agliardi, Feltrinelli, 2012, 272 pp.

Donatella Bisutti raccoglie poesie scelte dei grandi autori italiani dell’Ottocento, Leopardi, Carducci, Pascoli, per arrivare ai più contemporanei, Luzi, Sereni, Caproni, passando da Gozzano, Saba, Ungaretti e moltissimi altri. Non un’antologia ma un “laboratorio di emozioni” che vengono fatte scaturire dalla lettura delle poesie scelte e interpretate dall’autrice secondo un metodo originale e coinvolgente che consente di leggere ogni testo poetico nella totalità del suo significato. Ecco come la poesia trasforma le sensazioni in stati d’animo (Già la pioggia è con noi di Salvatore Quasimodo, I fiumi di Giuseppe Ungaretti) e ci insegna ad ascoltare (La quiete dopo la tempesta di Giacomo Leopardi).
Il suono può essere il significato di una poesia (Il tuono di Giovanni Pascoli) e anche cambiare il suo significato (A palazzo Oro Ror di Aldo Palazzeschi). Fino alla poesia che ci mostra l’invisibile al di là del visibile (L’infinito di Giacomo Leopardi). Un libro, questo, che arricchisce, aiuta a sviluppare la creatività e ci mostra come possiamo vivere con pienezza e gioia le nostre emozioni.

 

  • Calviniana. Per un verso o per l’altro di Teresa Porcella, illustrazioni di Andrea Calisi, Telos, 2023, 64 pp.

L’orecchio comanda la voce di chi dice, l’occhio dà ragione della mano che crea e chi legge renderà ragione di queste pagine, dove le parole e le immagini di due artisti si sono ritrovate, per un verso e per l’altro, in uno stesso spazio dell’animo: l’amore per Italo Calvino. Teresa Porcella e Andrea Calisi ci affidano un libro dove parole, ritmi e visioni si dipanano dentro le stagioni (quelle della scrittura e quelle della vita), per consentirci un’esperienza di risonanza calviniana, capace di portarci dall’assunzione della realtà più dura fino alla configurazione di un fantastico libero e liberatorio, in grado di inverare ogni più imprevedibile visione.

  • Amo quel cane. Odio quel gatto di Sharon Creech, tradotto da Andrea Molesini, Mondadori, 2023, 224 pp.

Ci ho provato. Non ci riesco. Ho il cervello vuoto. Jack diffida della poesia. Non ne capisce il significato ed è convinto che solo le femmine scrivano in versi. La sua insegnante però, Miss Stretchberry, in classe non smette di recitare poesie e più lei legge, più la voce amichevole dei poeti ispira qualcosa di profondamente speciale e nuovo in Jack. Aiutato dall’amore per il suo cane, Jack cercherà – e troverà – dentro di sé le parole per trasformare i pensieri in poesia… e quando un tragico destino travolgerà il suo cane, ci penserà un terribile e grasso gatto nero a mantenere viva la sua vena poetica. Dall’autrice vincitrice della Newbery Medal due romanzi in versi riuniti per la prima volta in un unico volume. Due classici che ci rivelano come i pensieri e i sentimenti possono farci crescere e cambiare con l’aiuto dell’arte e che ci mostrano quale magia può nascere quando abbiamo il coraggio di condividere le nostre storie – anche quelle tristi – con gli altri.

 

 Fascia +14

 

  •  Canzoniere italiano. Antologia della poesia popolare a cura di Pier Paolo Pasolini, Garzanti, 2019, 684 pp.

Pier Paolo Pasolini raccolse in questa monumentale antologia, pubblicata per la prima volta nel 1955, le espressioni più belle e dimenticate di una poesia popolare ricca e varia come quella italiana. Di regione in regione, attraverso quasi ottocento testi, si passa dai canti narrativi piemontesi alle “vilote” friulane, dalle “canzune” abruzzesi ai canti funebri calabresi, dai “mutos” sardi agli stornelli, agli strambotti, alle ninne nanne, fino ai canti popolari delle due guerre e alle canzoni fasciste e partigiane.

 

 

  • Atleti di Franco Arminio, HarperCollins Italia, 2022, 96 pp.

In questa raccolta breve e straordinariamente emozionante Franco Arminio, il più amato poeta italiano contemporaneo, racconta in versi molti tipi diversi di sportivi, dalla pattinatrice al pugile, passando per il giocatore di bocce e il bambino che trattiene il fiato in gara con se stesso. Mettendo in scena lo sforzo e il tormento di saltatrici e saltatori, del discobolo, del ciclista distratto dal paesaggio durante una tappa, Arminio rivela che lo sport è una meravigliosa metafora della condizione umana, delle nostre speranze, delle nostre paure.

 

 

  • Poesie dell’Italia contemporanea 1971-2021 di Tommaso Di Dio, Il Saggiatore, 2023, 1088 pp.

Poesie dell’Italia contemporanea è il risultato di un lavoro decennale di viaggi e ricerche tra biblioteche, archivi privati, colloqui con poetesse e poeti. Al suo interno sono raccolti i testi più rappresentativi di cinquant’anni di poesia italiana, dal 1971 al 2021, dai versi di Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini e Amelia Rosselli fino a quelli di Patrizia Cavalli, Milo De Angelis e Antonella Anedda. Tommaso Di Dio, poeta e critico letterario, ha costruito il libro perché possa essere letto e vissuto come un’esperienza sempre diversa, per chi desidera esplorare l’universo poetico italiano. Perché tutti possano entrare a farvi parte.

  • Poesie d’amore di Emily Dickinson, curatore Massimo Bacigalupo, traduzione di Margherita Guidacci e Ariodante Marianni, testo inglese a fronte, Bompiani 2023, 192 pp.

L’amore secondo Emily Dickinson è la grande legge interna, indifferente alle vicissitudini minori, capace di capovolgerne il significato. Le poesie d’amore formano un gruppo cospicuo dell’intera opera della poetessa, e Massimo Bacigalupo, studioso e curatore dell’opera della grande autrice americana, raccoglie in questo volume il meglio della sua produzione.

 

  • Pane del bosco di Chandra Candiani, Einaudi, 2023, 152 pp.

Nella poesia che apre la raccolta il personaggio che dice: «Caro bosco | vengo a te in cerca della ferita che ci precede» è la bambina che conosciamo dai precedenti libri di poesia di Chandra, accompagnata da due angeli del mondo selvatico: un puma e un lupo. Poesia dopo poesia troverà il giusto equilibrio e le giuste distanze di rispetto per vivere nel contatto costante con la natura. E imparerà a farsi attraversare dalla luce, dal vento e dal respiro di ogni essere vivente. Imparerà a far parte della pulsazione collettiva che ogni bosco è.

 

 

  • Sempre mondo di Massimo Ghezzi, Marcos y Marcos, 2022, 96 pp.

Siamo ricchi, papà? O siamo poveri? Come si può vivere in mezzo a gente che non ascolta neppure il tuo nome? Tornerà, mamma? È più̀ scuola o galera, secondo lei, questa qui? A ogni poesia, nuove domande. Uno scavo incessante nelle relazioni fondamentali della vita – fra padre e figlia, insegnante e allievi, sogni e realtà̀ – e nella connessione misteriosa fra spazio, tempo, cose. Questa tessitura di domande che reclamano risposte e una scrittura chiara, fotografica, a tratti confidenziale e a tratti affilata, fanno della poesia di Massimo Gezzi un’inquieta e fedele compagna di tutti i giorni.

 

  • La ballata di Nina Simone di Francesca Genti, HarperCollins, 2022, 192 pp.

Francesca Genti scrive sulla vita di Nina Simone un romanzo in versi. E lo fa in modo meraviglioso, con un uso sapiente del metro e della rima, creando un libro che ricorda le antiche ballate medievali ed è al tempo stesso unico e modernissimo, raccontando la vita straordinaria di un’eroina contemporanea, perfetto esempio e modello della lotta contro il razzismo e per l’emancipazione femminile.

 

 

 L’amore da vecchia di Vivian Lamarque, Mondadori, 2022, 160 pp.

Libro vincitore del Premio Strega Poesia 2023

In questi nuovi versi, vivaci e freschissimi, quasi con ironia a dispetto del titolo che li presenta, Vivian Lamarque torna ai lettori con un’opera ricca di impressioni e memoria, di vicende e presagi, che si susseguono come nelle scene di un ampio, libero film. Sono poesie in cui l’autrice si affaccia alle immagini del sempre più frequente insorgere del ricordo e all’apparire anche di volti familiari, riuscendo comunque a conservare intatta la propria vitale attitudine ad aprirsi all’incanto e agli spunti più vari dell’immaginazione. Lamarque ragiona poeticamente sul «fascino discreto degli amori non corrisposti», sull’idea dell’amore «inventato», propone narrazioni, in un’ampia, sorprendente mitologia personale che chiama a raccolta il grande cinema e grandi poeti (da Orazio e Virgilio, con riferimenti a Pascoli e Saba, Penna e Caproni). Si esprime coinvolgendo una realtà animale e vegetale, o la città con i suoi riti anche quotidiani, e poi luoghi di mare, viaggi, ricognizioni sensibilissime in uno spazio/tempo autobiografico.

 

Fascia Adulti

I FILONE: LIBERI DI CREARE

Spazio all’arte di inventare rime, di combinare parole, suoni e immagini per esprimere emozioni e lasciarsi trasportare nel regno della fantasia. Dedicato alla poesia, Lib(e)ri di creare mescola lettura e creatività, facendo appello alla capacità di ciascuno di generare meraviglia grazie allo sconfinato potere delle parole. Dalle filastrocche per i lettori più piccoli alle antologie poetiche che fanno parte della programmazione scolastica superiore, passando per i testi delle canzoni o le competizioni di “poetry slam”, il verso poetico diventa così lo strumento preferito di ogni studente per liberare la propria immaginazione.

  • Milk and Honey di Rupi Kaur, 2017, traduzione italiana di Alessandro Storti, pagine 208, editore TRE60.

Questo libro di Rupi Kaur è una raccolta di poesie e prosa, diviso in quattro parti, ciascuna delle quali affronta un tema specifico: ‘il ferire’, l’amore’, ‘lo spezzare’ e ‘il guarire’, rappresentando una fase diversa della vita dell’autore. L’Huffington Post afferma che ogni donna dovrebbe avere questo libro a portata di mano; racconta di un mondo dominato dalla visione maschile, avvertita nella vita di ogni donna. La cosa sorprendente di queste poesie è che sono libere da ogni punteggiatura, per questo motivo, ha creato discussioni per il suo stile e per le tematiche affrontate.

 

  • La volpe e il sipario: Poesia d’amore di Alda Merini, 1997, editore Rizzoli, 2017.

Una raccolta di poesie densa ed esemplare, compatta e unitaria, che racchiude tutta la maturità umana e artistica di Alda Merini. Una parola di straordinaria vitalità che si rinnova continuamente nei dualismi che sono la spina dorsale della sua poetica: religiosità ed erotismo, biografia e invenzione poetica, paganesimo e misticismo. Nella sua poesia Merini si dispiega e si racconta in ritmi d’amore che aspirano costantemente a una felicità impossibile da “essere”, nel tentativo di imporre se stessa sopra l’angoscia e la sofferenza. Perché solo l’affermarsi imperativo del sé e della propria fame d’amore può vincere sull’intima identità di poeta, per cui è impossibile, e forse poco fecondo, abbracciare una calma serenità.

  • Sillabe di seta di Emily Dickinson, curatore Barbara Lanati, editore Feltrinelli, 2014, pagine 219.

È una poesia assertiva, lucida, dura, quella di Emily Dickinson, che inquieta e incanta il lettore. Ed è un personaggio fuori dal comune, quello di Emily Dickinson, che scelse una vita di solitudine e isolamento, non volle lasciare traccia pubblica di sé e tenne le proprie poesie nascoste nel cassettone della camera da letto, da dove furono recuperate solo dopo la sua morte. Fu uno spirito ribelle e determinato, capace di decidere a trent’anni di vestirsi solo di bianco e di chiudersi in casa, per tutta la vita. Di lei come persona si sa pochissimo, ma per lei parlano i suoi versi, enigmatici, scarni, che suscitano stupore e curiosità, ammirazione e inquietudine. Lettrice onnivora, assetata di conoscenza, austera e insieme sensuale, sapiente nel coniugare la cultura con una sensibilità ricca e complessa e con una limpida intelligenza, Emily Dickinson ci consegna una poesia modernissima, non smette di risvegliare domande e attenzione nei lettori.

  • Esercizi di stile, Raymond Queneau, traduttore Umberto Eco, curatore Stefano Bartezzaghi, editore Einaudi, collana Super ET, 2014, pagine XIX-309, brossura.

Questo libro di Queneau è una collezione di racconti, consistenti in 99 versioni dello stesso episodio, linguisticamente e stilisticamente diverse; ci mostra le infinite possibilità del linguaggio che dà vita alla fantasia e alla creatività. Per raccontare quest’episodio, l’autore utilizza figure retoriche e generi letterari diversi. La versione italiana, tradotta da Umberto Eco, è più una riscrittura che traduzione letterale, ci aiuta a capire quanto il linguaggio sia un’arma potente.

  • Due punti, Wislawa Szymborska, curatore P. Marchesani, Adelphi, 2006, pagine 52, brossura.

Apparsa per la prima volta nel 2005, “Due punti” è l’ultima raccolta in versi della poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura nel 1996. La singolarità di queste poesie risiede nella densità e nello spessore della riflessione sulla vita e sulla morte. Una riflessione che contrassegna tutto il volume e che prende corpo in liriche di straordinaria concretezza ed efficacia.

  • Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle poesie d’amore, G. Valerio Catullo, traduttore Mario Ramous, Editore Garzanti, collana I piccoli grandi libri, anno edizione 2019, pagine 96, brossura.

Odio e amo: forse nessuno è riuscito a sintetizzare meglio di Catullo le contraddizioni e i paradossi del sentimento amoroso. Quello tra il poeta e Lesbia è del resto uno degli amori più noti di tutta la letteratura: ineluttabile, geloso, volubile, ossessivo, e al contempo non estraneo a momenti di profonda tenerezza, ha segnato una tappa fondamentale nella storia della lirica erotica. Questo volume raccoglie un’ampia selezione dei Carmi catulliani e ripercorre le vicende private dell’autore, offrendo un saggio esaustivo del suo tormento: dalla dolcezza dell’illusione alla rabbia furibonda e all’ostentata spavalderia, dalla cieca disperazione alla più rassegnata amarezza.