L'I.I.S. "G.A. Pischedda" di Bosa presenta un'iniziativa corale che unisce la salvaguardia della lingua scritta alla potenza dell'espressione artistica. Al centro del progetto c'è l'installazione itinerante "La Trappola per le Parole Perdute", ideata dal pittore Mariano Chelo. L'opera consiste in una teca speciale pensata per raccogliere e salvare dall'oblio termini antichi e desueti, stimolando una profonda riflessione sulla memoria storica e linguistica della Sardegna.
L'attività ha coinvolto l'intera comunità in una vera e propria staffetta generazionale: dai bambini della Primaria ai ragazzi delle superiori, fino agli ospiti delle comunità integrate locali. Tutti hanno partecipato attivamente leggendo, traducendo dal sardo all'italiano e affidando alla teca le proprie riflessioni e "parole dimenticate". Il percorso si è arricchito con letture di poesie dedicate e la proiezione di un video-tributo in cui il canto dei giovani si intreccia ai racconti degli anziani, custodi della memoria del borgo. L'opera rimarrà a disposizione della cittadinanza per raccogliere pensieri prima di iniziare un viaggio itinerante nell'isola; verrà poi sigillata e riaperta solo nel 2076. Con questa iniziativa, l'Istituto celebra la lettura e la parola come strumenti vivi di relazione, capaci di unire le generazioni e tramandare un immenso patrimonio culturale al futuro.
Mariano Chelo