I frutti spontanei hanno sempre costituito una fonte di nutrimento importante per gli animali, contribuendo a favorire il processo della catena alimentare e lo sviluppo della biodiversità.
Fin dalla preistoria gli esseri umani hanno imparato a conoscerli, a raccoglierli e a cibarsene, come dimostrano i semi fossili in abbondanza nelle dimore degli uomini primitivi.
I boschi sono una fonte inesauribile di conoscenza, oltre ai funghi alla fauna e alla vegetazione, nel bosco è possibile trovare una grande quantità di bacche.
Come si legge nella presentazione di Roberto Rubbieri, presidente del Gruppo Micologico Fiorentino P.A. Micheli, “Che bacca è? Conoscere i frutti spontanei della Toscana” è un volume dedicato a persone non esperte di botanica, ma amanti delle piante e con la curiosità di saperne un po’ di più sui frutti spontanei che attirano la loro attenzione durante le escursioni e le passeggiate nei boschi”.
Grazie al supporto di 116 schede illustrate è poi possibile approfondire l’identificazione di altrettante piante e delle loro caratteristiche morfologiche, come la struttura fogliare, i fiori e i frutti.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo
bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana, ore 17.30